La medicina del lavoro è
quella branca della medicina che si occupa della
prevenzione, della diagnosi e della cura delle
malattie causate dalle attività lavorative.
Il medico del lavoro ha una particolare esperienza
nell'identificare i sintomi causati dall'esposizione
del lavoratore a:
-
agenti
chimici acidi, basici o tossici in generale,
venuti in contatto con i vari apparati, in particolare
quello respiratorio, digerente, tegumentario,
e le ripercussioni sul sistema nervoso;
-
agenti
fisici quali radiazioni, di energia varia, in
particolare raggi ultravioletti, raggi X, raggi
gamma
-
sostanze
volatili di variabile tossicità intrinseca,
le quali però una volta inalate possono
dare conseguenze di vario tipo. Queste sostanze
sono in primis le fibre di asbesto che causano
asbestosi, poi la polvere di carbone (evenienza
rara ai giorni nostri).
Il Servizio
Sanitario Nazionale si occupa di medicina del lavoro
tramite le sue Asl, all'interno di ognuna delle
quali trova posto il Dipartimento di Prevenzione,
del quale fa parte, oltre ad altri Servizi, il Servizio
di Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti
di Lavoro. È appunto a questo Servizio, la
cui denominazione in sigla varia da regione a regione
(ad es. in Veneto è denominato SPISAL, in
altre regioni SPreSAL, ecc.) che il cittadino che
ritenga di avere problemi di salute causati dalla
sua attuale o passata attività lavorativa
si può rivolgere. Tra le attività
principali di questo Servizio ci sono la vigilanza
sull'osservanza delle leggi di tutela della salute
e sicurezza dei lavoratori da parte delle Aziende
che impiegano lavoratori dipendenti, e l'assistenza
alle Aziende che chiedono di essere aiutate nell'applicazione
delle suddette leggi. Importante è anche
l'attività di informazione e formazione che
questo Servizio offre ai lavoratori. La medicina
del lavoro è presente anche nelle strutture
universitarie e ospedaliere e fornisce prestazioni
diagnostiche per le sospette patologie professionali.
Il medico del lavoro che opera per conto di un'Azienda
si definisce "medico competente" (D. Lgs.
81/08) ed opera in qualità di libero professionista
convenzionato con l'Azienda, o dipendente dell'Azienda
stessa. Il medico del lavoro che effettua la vigilanza
sanitaria non può svolgere attività
di medico competente.
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